22 febbraio 2018
di stefano
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John Cage a Lascia o raddoppia: articoli dal Corriere della Sera

Grazie al nuovo Archivio Storico del Corriere della Sera – che ringrazio per aver gentilmente concesso l’uso degli articoli trovati nel suo archivio – la sezione di johncage.it sulla partecipazione del compositore americano al quiz televisivo Lascia o raddoppia si arricchisce di nuovo materiale.
C’è anche spazio per la notizia di un concerto di musica moderna di fine gennaio 1959 a Milano con La Rosa, Hidalgo, Marchetti tra gli altri.
Buona lettura!

Thanks to the new Archivio Storico (historical archive) of Corriere della Sera – which I must praise for letting me add its own articles to johncage.it – the section of the site about the participation of the American composer to the quiz show Lascia o raddoppia now features new material.
There is even a short news about a concert of modern music at the end of January 1959 in Milan with La Rosa, Hidalgo, Marchetti among others.
Enjoy the read!

13 febbraio 2018
di stefano
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John Cage: Percussion Works Vol. 1
(Empty Words Percussion Ensemble, Da Vinci Publishing)

La sezione Dischi di johncage.it si arricchisce con un nuovo disco: John Cage: Percussion Works Vol. 1, a cura dell’Empty Words Percussion Ensemble (Sergio Armaroli, Maurizio Ben Omar, Andrea Dulbecco e Elio Marchesini) e pubblicato da Da Vinci Publishing.

 

John Cage: Percussion Works Vol. 1 (Da Vinci Publishing, 2017)

A new addition to the Recordings section of johncage.it: John Cage: Percussion Works Vol. 1 performed by the Empty Words Percussion Ensemble (Sergio Armaroli, Maurizio Ben Omar, Andrea Dulbecco and Elio Marchesini) and produced by Da Vinci Publishing.

2 novembre 2017
di stefano
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Kandinski > Cage, Musica e Spirituale nell’Arte

Il prossimo 11 novembre verrà inaugurata a Reggio Emilia presso la Fondazione Palazzo Magnani, la mostra Kandinski > Cage, Musica e Spirituale nell’Arte.
Nella mostra presenti inoltre lavori di Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg. La mostra è a cura di Martina Mazzotta.

On November 11 it will open in Reggio Emilia, at the Fondazione Palazzo Magnani, the exhibition Kandinski > Cage, Musica e Spirituale nell’Arte (Music and Spirituality within Art).
The exhibition will feature works of Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg. The exhibition is curated by Martina Mazzotta.

19 settembre 2017
di stefano
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Musicage, conversazioni con Joan Retallack
(Il Saggiatore)

Il Saggiatore ha appena pubblicato Musicage, conversazioni con Joan Retallack, con prefazione di Veniero Rizzardi.
In queste viscerali conversazioni con Joan Retallack, Cage ripercorre i momenti più importanti della sua carriera, dalle prime sperimentazioni ai riconoscimenti internazionali, dalle grandi battaglie per la giustizia sociale alla ricerca inesausta della solitudine, e di un silenzio assoluto – unico fine possibile di ogni tensione artistica –, testimoniato da opere indimenticabili, come la scandalosa 4’33” (dal sito Il Saggiatore).
Il volume è stato aggiunto alla sezione Libri di johncage.it.

Musicage (Il Saggiatore)

Il Saggiatore has just published Musicage, conversations with Joan Retallack, preface by Veniero Rizzardi.
In these conversations with Joan Retallack, Cage recalls the most crucial moments of his life; from his initial experimentations to the international acknowledgements, from the great battles for social justice to the inexhaustible research of silence – the only possible end of any artistic process – witnessed by unforgettable works, like the scandalous 4’33” (from Il Saggiatore website).
The book is now added to the Books section of johncage.it.

30 luglio 2017
di stefano
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Il Treno di John Cage: il ricordo di Martin Friedman

A distanza di un anno dalla scomparsa di Martin Friedman, per anni direttore del Walker Art Center, è da poco disponibile sul sito dello stesso centro artistico l’articolo in cui Friedman racconta la sua esperienza dell’evento che si tenne a Bologna nel giugno 1978. Potete leggerlo cliccando QUI. L’articolo è adesso presente nella sezione Links di johncage.it.
Vorrei ringraziare Elisabeth Hawthorne del Walker Art Center per avermi informato e per aver condiviso questo bell’articolo.

 

One year after the passing of Martin Friedman, for long time director of the Walker Art Center, it is now available on the Walker website an article where Friedman recounts his experience of the event that took place in Bologna, in June 1978. You can read it by clicking HERE. The article is now part of the Links section of johncage.it.
I’d like to thank Elisabeth Hawthorne from Walker Art Center for having shared this info and this beautiful piece.

8 febbraio 2017
di stefano
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La biblioteca di John Cage

Dopo l’archivio delle composizioni di John Cage, la John Cage Trust ha da poco reso disponibile online l’intera collezione di libri di John Cage e così ecco la biblioteca di John Cage!

Cliccando sul link di sopra verranno inizialmente visualizzati 10 libri scelti a caso, ma è possibile esplorare la vasta collezione di libri che ammonta a ben oltre 1000 volumi, molti di quali sui funghi naturalmente! Buona ricerca.

 

After the archive of John Cage works, the John Cage Trust has recently made available online the entire collection of John Cage books, so here’s  John Cage library!

Once the link above is clicked, 10 random book will be displayed, but it is possible to delve into the entire collection which amounts to more than 1000 volumes, many of which are about mushrooms of course! Enjoy!

15 novembre 2016
di stefano
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John Cage a Massa

L’associazione culturale Piano Terra di Massa, inaugurerà i propri spazi il prossimo 29 novembre in Via Cavour 23 con un evento dedicato a John Cage.

Il programma prevede l’esecuzione di Variations III, diretta da Guido Zaccagnini, un’esposizione fotografica di Angelo Turetta, fotografo che ebbe fortuna di incontrare John Cage di persona, e il concerto per piano preparato eseguito da Fabrizio Ottaviucci, il quale si esibirà sia il 29 che il 30 novembre. L’organizzazione è composta, oltre che da Piano Terra, dal pittore italiano Gianni Dessì.

Maggiori dettagli presso la pagina Facebook dell’associazione.

 

The cultural association Piano Terra in Massa, Italy, will open its spaces located in Via Cavour 23 on Tuesday, November 29 with an event dedicated to John Cage.

The program features the execution of Variations III conducted by Guido Zaccagnini, a photographic exhibition by Angelo Turetta, who personally met John Cage and the Concert for prepared piano performed by Fabrizio Ottaviucci both on November 29 and 30. The event is coordinated by Piano Terra together with Italian painter Gianni Dessì.

More details on the association’s Facebook page.

27 luglio 2016
di stefano
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Oggetti cageani da collezione e nuovi libri

È stata da poco aperta sul sito della John Cage Trust una sezione DONATE dove si possono acquistare alcuni oggetti (registrazioni, libretti, cataloghi, diari, etc) facendo così una donazione alla fondazione stessa. Un modo per supportare la John Cage Trust e per portarsi a casa una rarità.

Vorrei inoltre segnalare due libri anche se disponibili solo in inglese.
Il primo è il volume The selected letters of John Cage edito da Wesleyan University Press e curato pazientemente da Laura Kuhn, direttrice della John Cage Trust. Il libro contiene una selezione di lettere di John Cage che offrono una visione più intima della vita privata del compositore dai suoi primi viaggi in Europa negli anni 30 fino alla sua età più avanzata.
Il secondo è Diary: how to improve the world (you will only make matters worse), pubblicato da Siglio. I vari brandelli del testo Diary di Cage sparsi su varie raccolte di suoi testi sono stati finalmente assemblati e messi assieme in un’opera che aggiunge anche un tocco di colore e di stile tipografico – naturalmente dettati da operazioni casuali come precisano gli editori stessi. Buona lettura!

selectedLettersCageWesleyan

It has been recently opened in the John Cage Trust site a DONATION page where some collector’s items (booklets, catalogues, recordings, etc) can be purchased. A way to support the Trust as well as own a rarity.

I’d also like to recommend two new Cage related volumes, though available in English only.
First one is The selected letters of John Cage published by Wesleyan University Press and patiently assembled by Laura Kuhn, director of the John Cage Trust. The book offers an intimate view of the composer’s life, from his early trips to Europe in the 30’s to his latest years.
The second one is Diary: how to improve the world (you will only make matters worse), published by Siglio. Finally the various section of Cage’s Diary, scattered throughout various volumes are available altogether in a single installment. The volume adds a colorful and typographical nuance to the original text, naturally dictated by chance operations as the authors explain. Enjoy the read!

cageDiarySiglio

22 novembre 2015
di stefano
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Montestella 1979: dettagli tecnici

Grazie al gentile e generoso contributo di John David Fullemann, la sezione di johncage.it che descrive il mancato happening di Montestella D’Ivrea 1979 si arricchisce di nuovi particolari cari a quanti apprezzano la musica elettronica.
Sono adesso disponibili alcune immagini e dettagli tecnici dei microfoni a contatto che sarebbero stati utilizzati se il progetto fosse andato in porto. John era infatti il tecnico che avrebbe assistito Cage nell’impresa. Insieme alle apparecchiature per Montestella sono descritte anche quelle usate per altri brani di Cage come Cartridge Music, Atlas Eclipticalis e Branches.
Purtroppo le cose andarono diversamente e la sonorizzazione di quell’area è rimasta una chimera… ma ora sappiamo ancor di più come le cosa sarebbero potute essere sotto il profilo tecnologico.
Buona lettura! E grazie John (Fullemann… e Cage)!

1979_Montestella_sopralluogo-(Masotti)

John Cage e John Fullemann: sopralluogo a Montestella [foto di Roberto Masotti]

Thanks to the kind and generous contribution of John David Fullemann, the Montestella 1979 area of johncage.it now features more details probably dear to who appreciates electronic music.
Images and textual instructions of the contact microphones which would have been employed if the project had been accomplished. John was the sound engineer and technician who would have assisted Cage on this occasion. The equipment used in other compositions by Cage – such as Cartridge Music, Atlas Eclipticalis and Branches – is also described.
Unfotunately things didn’t turn out fine and the sonorization of that area remained a dream… but now we know better how things should have been from a technological perspective.
Enjoy the read! And thank you John (Fullemann… and Cage)!

22 agosto 2015
di stefano
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Il legame segreto tra Cage e i quiz televisivi

Uno degli episodi più raccontati a proposito di John Cage è la sua partecipazione al quiz Lascia o raddoppia? nel gennaio 1959. La storia è ben documentata nella pagina dedicata di johncage.it attraverso fotografie e articoli d’epoca.
Nonostante Cage fosse un compositore, era anche un micologo ben preparato. Lo stesso Cage era solito accostare i termini funghi e musica in quanto non solo vicini nel vocabolario (inglese) dal punto di vista dell’ordine alfabetico, ma perché secondo lui legati da un’intima relazione.
In questo articolo tuttavia vorrei suggerire in modo scherzoso l’esistenza di un più stretto legame tra Cage e i quiz televisivi.

Facciamo un salto in avanti di un anno e dal gennaio 1959 passiamo al gennaio 1960. John Cage è ospite di I’ve got a secret, uno show televisivo molto popolare negli USA dove viene presentato dal conduttore Garry Moore come un compositore musicale a tutti gli effetti di fronte al pubblico che di lì a poco però sarebbe stato spiazzato.
Anche se le credenziali di John Cage come compositore erano già di tutto rispetto a quel tempo, quando John Cage iniziò a sussurrare nell’orecchio del conduttore la lista degli strumenti che avrebbe suonato per la sua composizione, lista che contemporaneamente scorse sullo schermo per il pubblico a casa e in studio, un’inevitabile risata si levò come testimonia il filmato stesso:

 

 

Curiosamente il brano musicale che Cage suonò per l’occasione fu Water Walk che aveva presentato l’anno prima in Italia durante una delle sue apparizioni a Lascia o raddoppia?
Nonostante ripetuti sforzi, la ricerca negli anni del filmato di tale partecipazione italiana non ha prodotto alcun esito. Ormai quel filmato pare essere perduto o distrutto, tuttavia la faccia perplessa del conduttore, Mike Bongiorno, di fronte alla stramba rete di aggeggi connessi a un pianoforte messa a punto da Cage per la sua composizione, è sulla fotografia più famosa dell’evento:

 

John Cage a Lascia o Raddoppia? (Radiocorriere n°7, 15-21 febbraio 1959)

John Cage a Lascia o Raddoppia? (Radiocorriere-Tv n°7, 15-21 febbraio 1959)

 

Comunque, tre anni più tardi, il 16 settembre 1963, furono John Cale e Karl Schenzer gli ospiti e protagonisti di I’ve got a secret. Lo scopo del quiz era di invitare alcuni ospiti e di interrogarli riguardo il loro segreto (qualcosa di strano, divertente, curioso di cui il pubblico era informato in precedenza) attraverso alcuni esperti che avrebbero dovuto rivelarlo tramite le loro domande. Qual’era il segreto di Cale e Schenzer? E cosa c’entrava Cage?
A parte la curiosa analogia tra i nomi John Cale e John Cage, una settimana prima che il quiz andasse in onda Cage aveva organizzato la prima esecuzione di un brano di Erik Satie, Vexations: 840 ripetizioni della stessa frase musicale per un totale di oltre diciotto ore di concerto. Dodici pianisti si alternanoro ai pianoforti durante l’intera esecuzione e John Cale (tra l’altro lo stesso John Cale dei The Velvet Underground) fu uno di costoro. Un solo spettatore assistette all’intero concerto e il suo nome era Karl Schenzer. Questo era il loro segreto. Ecco il video dal quiz:

 

 

Altro balzo in avanti: 1979 e di nuovo in Italia. Vent’anni dopo l’ultima stagione di Lascia o raddoppia? la Rai decide di celebrare questo anniversario con una nuova serie di puntate ancora condotte da Mike Bongiorno. Il musicologo Alessandro Carrera approfittò di questa opportunità per tentare di guadagnare del denaro che gli sarebbe servito per comprarsi un’auto per andare al lavoro.
Visto che era un esperto in musica, conosceva John Cage, la sua storia al quiz e sperava di ripeterne il successo. Al contrario di Cage tuttavia, il signor Carrera cadde su una domanda (quanti fagotti ci sono nell’orchestra della Quinta Sinfornia di Beethoven) e il suo sogno di acquistare una macchina svanì [l’aneddoto è raccontato in Parabola per chi crede nel caso, di Alessandro Carrera, contenuto nel numero della rivista Riga n°15, pubblicato da Marcos y Marcos, 1998].

Infine riavvolgiamo il nastro all’agosto 1956. Un giovane postino appassionato di musica contemporanea di nome Walter Marchetti – sì, lo stesso Walter Marchetti che avrebbe poi assistito John Cage in diverse sue avventurose esperienze come il concerto Empty Words al Teatro Lirico di Milano nel 1977 o il Treno preparato a Bologna nel 1978 – tentò l’azzardo nel più popolare quiz televisivo in Italia. Quale? Lascia o raddoppia? naturalmente.
Nel corso di cinque apparizioni, proprio come Cage qualche anno più tardi, il signor Marchetti rispose esattamente a tutti i quesiti che gli furono posti (domande su musiche di Hindemith, Milhaud, Dallapiccola, Berg tra gli altri compositori moderni, ma non Cage) per poi portarsi a casa tutto il montepremi e anche un biglietto per la Biennale di Venezia che gli fu regalato dagli organizzatori della stessa visto il suo successo televisivo.
Il giovane Walter non ne era consapevole allora, ma forse con la sua impresa iniziò inconsapevolmente il legame segreto tra Cage e i quiz televisivi.

 

Walter Marchetti a Lascia o raddoppia? (Radiocorriere-Tv n°35, 26 agosto - 1 settembre 1956)

Walter Marchetti a Lascia o raddoppia? (Radiocorriere-Tv n°35, 26 agosto – 1 settembre 1956)

 

(questo articolo è dedicato a Walter Marchetti scomparso il 12 maggio 2015; a prescindere dalle sue collaborazioni con John Cage, ha dato un importante contributo alla nuova musica)